Recuperare Id del video da un link youtube

Posted by ninjaweb on luglio 12, 2013
Tecnologia e Web / Commenti disabilitati

Può rendersi necessario salvare un link ad un video (es. http://www.youtube.com/watch?v=sjxlRNly3Dw) su una tabella database per poi recuperare quel video ed incorporarlo su una pagina web.
Il codice per incorporare un video è così strutturato:

<iframe width="333" height="333" src="http://www.youtube.com/embed/sjxlRNly3Dw" frameborder="0">
</iframe>

E’ quindi indispensabile recuperare l’Id del video dal link completo.
Con la seguente funzione è possibile recupera l’Id del video:

function getYoutubeID($url){
   $arr = parse_url($url);
   if($arr["host"] == "www.youtube.com"){
      parse_str($arr["query"], $output);
      return $output['v'];
   }else{
      return substr($arr["path"], 1);
   }
}

La funzione distingue tra link youtube del tipo completo o del tipo abbreviato (es. http://youtu.be/sjxlRNly3Dw)
Si richiama in questo modo:

$link = "http://www.youtube.com/watch?v=sjxlRNly3Dw";
print getYoutubeID($link);

Riscrivere un link: linkla.it

Posted by ninjaweb on aprile 10, 2012
Tecnologia e Web / Commenti disabilitati

Nella varietà degli URL shortening, nati con l’avvento di tinyurl, ne mancava di fatto uno scritto in italiano.
Ora c’è e funziona bene: linkla.it

Il nome è una italianizzazione di link light, link leggero, anche se in inglese sarebbe corretto light link…
Usato in modalità sito ufficiale, consente di ottenere il link breve di un qualsiasi link. Inoltre è possibile personalizzare il proprio link valorizzando l’opzione Link Personalizzato.

E’ presente un sistema di API che dà la possibilità di integrare il sistema linklait nel proprio sito web.

Ottimizzare database MySql

Posted by ninjaweb on marzo 06, 2012
Tecnologia e Web / Commenti disabilitati

In linea generale, ottimizzare è sempre buona cosa. La regola vale anche per un database MySql, laddove tra una insert ed una delete, spesso ci si ritrova con una dimensione del database non consona agli effettivi dati ivi contenuti.

E’ buona norma infatti effettuare regolarmente l’ottimizzazione di tutte le tabelle: una volta entrati nel pannello phpmyadmin è sufficiente selezionare tutte le tabelle e scegliere dal menù Ottimizza Tabella per avere un database perfetto.

E’ però poco conveniente (oltrechè di difficile “ricordanza”) ogni volta accedere al pannello ed effettuare l’operazione.
Di conseguenza è bene creare un file con opportuno codice che ottimizzi le tabelle del nostro database, file che possiamo eseguire con un comando cron-jobs (oppure richiamare direttamente o includere in altre pagine php).
Di seguito il file php che dobbiamo creare:


<?php

// OTTIMIZZAZIONE DATABASE

$db_name = "nome_del_database";    // nome del database
$db_user = "username_del_database";    // utente database
$db_psw = "password";      // password utente database

$conn = mysql_connect("localhost", $db_user, $db_psw);
if (!$conn){
die("Errore: " . mysql_error());
}

mysql_select_db($db_name, $conn);

$SQL = "OPTIMIZE TABLE ";
$result = mysql_list_tables($db_name,$conn);
$i = 0;
while ($i < mysql_num_rows($result)) {
$name_table = mysql_table_name($result, $i);
$SQL .= $name_table;
$SQL .= ",";
$i++;
}
$SQL = substr($SQL,0,strlen($SQL)-1);
$qry = mysql_query($SQL, $conn);
mysql_free_result($qry);

mysql_close($conn);

// END OTTIMIZZAZIONE DATABASE

?>

A molti potrà sembrare un comportamento da programmatore ossessivo, ma posso garantire che così non è: recentemente ho avuto modo di visualizzare un database di un forum phpBB (che evidentemente non prevede al suo interno una procedura di ottimizzazione tabelle) che prima dell’ottimizzazione “pesava” 19 Mb.
Una volta ottimizzato, la dimensione è passata a… 1,5 Mb!

Guasto Telecom: consigli

Posted by ninjaweb on febbraio 07, 2012
Tecnologia e Web / Commenti disabilitati

Suppongo sarà successo a molti di avere dei guasti (o disservizi) con la rete telefonica Telecom, o di altro operatore.

Parlando con un amico, risoluto e determinato, mi raccontava la sua disavventura e come riuscì in poco tempo ad ottenere che il guasto fosse riparato e il servizio ripristinato.
Dopo innumerevoli chiamate e lamentele, che a lui pareva fossero inascoltate, decise di seguire una strada un briciolo più drastica nell’ennesima chiamata al servizio clienti. La telefonata faceva pressochè così:

Rossi (R) Salve, mi chiamo Rossi, son giorni che vi chiamo a fronte della mancanza della mia connessione ADSL, ora inizierei ad essere stufo e ad arrabbiarmi
Telecom (T) mi dica il suo numero di telefono
R 011 78954….
T qual’è il problema?
R senta son giorni che vi chiamo, non ho la linea ADSL per la quale pago un fisso mensile e vorrei riaverla
T va bene, giro la richiesta all’assistenza che entro le 48 ore interverrà per riparare il guasto
R come 48 ore!! Son giorni che vi chiamo e ogni volta 48 ore…
T signore sono le tempistiche previste
R ho capito, senta ora le spiego – e mi ascolti molto bene – cosa ho intenzione di fare se entro due ore i vostri tecnici non hanno riparato il guasto: infilerò i vostri fili del telefono nella presa del 220!! La saluto.

Magicamente mi raccontava che dopo meno di due ore i tecnici son andati da lui e in 5 minuti gli hanno risolto il problema.

Nevica, quindi?

Posted by ninjaweb on febbraio 02, 2012
Generale / 2 Comments

L’anno del signore è il 2012, che per la nota profezia Maya dovrebbe anche essere l’ultimo, il mese è febbraio. Cosa ci si deve aspettare? Come minimo temperature sotto lo zero e facoltativamente un po’ di neve.
Ed in effetti guandando fuori dalla finestra si vedono distese bianche ed aprendola si percepiscono temperature fredde. Ed essendo nell’emisfero boreale, è facile capire che siamo in inverno.

A non capirlo, o quanto meno a pitturarne un paesaggio apocalittico, sono i media, che propinano titoli allarmanti: “L’Italia in balia del gelo“. O ancora “La neve mette in ginocchio l’Italia intera“, o “Neve: le città in ostaggio” e così via con altre dichiarazioni catastrofiche.

Ma a ben vedere la neve è sì caduta, ma nei casi peggiori, arriva a coprire i tetti delle case per un’approssimativa quantità di ben 20 cm!! E per dio 20 cm di neve non possono creare una catastrofe.
Che poi la macchina dei soccorsi e dei mezzi spazzaneve sia in alcuni casi lenta o mal amministrata ci sta, ma a questo punto i disagi non son causati dalla poca neve, bensì dall’ineguatezza delle operazioni per rimuoverla.

E’ l’abitudine bieca dei media a tenere un tono sensazionalistico come se la notizia del momento fosse l’ultima prima della fine del mondo, questa mentalità catastrofica (che funziona!) cui il povero lettore deve, se vuole sopravvivere, filtrare a dovere.

Spesso, molto pesso, non è come ci viene propinato.

File Sharing addio?

Posted by ninjaweb on gennaio 23, 2012
Tecnologia e Web / Commenti disabilitati

Dopo l’azione dell’FBI che ha colpito il popolare sito di file sharing Megaupload, analoghi servizi come Filesonic e Fileserve hanno spontaneamente deciso di sospendere l’analogo servizio.
Per ora i files caricati sui sistemi sono “usabili” solo da chi li ha caricati, infatti la condivisione risulta sospesa.

E’ giunto il momento per chi non accetta di mettere mano al portafogli, di cercare un’altra soluzione. Ho il sospetto che la guerra (tra major americane e utenti) non finisce qui…

Liberalizzazioni: il debito pubblico pagato con i titoli di Stato

Posted by ninjaweb on gennaio 20, 2012
Cronaca, Economia / Commenti disabilitati

Tra le altre cose, nella bozza sul Decreto sulle liberalizzazioni, pare che si voglia sbrogliare il discorso del debito delle PA verso i fornitori, che ammonterebbe a circa 70 miliardi di euro (euro più euro meno…).

Si legge che ” i debiti delle amministrazioni pubbliche devono essere pagati con titoli di Stato“.

E fin qui il tutto sembra cosa bella e gradita.
Ma se analizziamo quanto sopra, si scopre che lo stato sta cercando di azzerare il suo debito con le aziende semplicemente girando sulle stesse una quota del debito stesso (in pratica le aziende acquistano i titoli di stato, finanziando il debito pubblico).
I titoli di stato, che ancora non è dato sapere quali saranno, hanno una scadenza (BOT 3, 6 e 12 mesi, BTP 3, 5, 10, 15 e 30 anni), vale a dire che l’azienda che vanta un credito dalla PA, per incassare di fatto tale credito, deve ulteriormente attendere la scadenza del titolo di stato.

Chiuso Megaupload

Posted by ninjaweb on gennaio 20, 2012
Tecnologia e Web / 2 Comments

Bye Bye Megaupload.
La giustizia americana ha deciso di chiudere per sempre il noto sistema di file sharing, colpevole di violare la legge sul copyright. Perchè? Semplicemente perchè sui suoi server gli utenti salvano (salvavano!) materiale coperto dal copyright, come film e musica.

Da qui l’accanimento dell’industria dell’entertainment americana e le enormi pressioni sul governo USA, hanno messo la parola fine al sistema.
Ma Megaupload non è il solo: prima di lui nacque Rapidshare, inizialmente in due versioni, .de e .com; poi venne Hotfile. Infine, per citarne qualcuno, son nati Filesonic e Fileserve

Ma la motivazione (violare il diritto di copyright) è di fatto attendibile e giusta? Diciamo che è opinabile, in quanto non è il sistema stesso, per mezzo dei sui addetti, a caricare il materile off-limits, bensì gli utenti iscritti al servizio, rei questi ultimi sì di pubblicare materiale coperto da diritti d’autore.

Qualcuno potrebbe insinuare che quanto detto sopra è vero, però solo grazie a Megaupload questo scambio illegale è possibile, quindi chiuso il servizio, fine dello scambio.
A questo punto allora puniamo e chiudiamo anche l’azienda che fornisce ad esempio un servizio di telefonia cellulare, perchè grazie a quel servizio innumerevoli malviventi, terroristi e chi più ne ha più ne metta, comunicano tra loro scambiandosi (questa volta sì) info esplosive.

Infine, pare buffo che il boss di Megaupload, arrestato in Nuova Zelanda, sia di fatto un discografico rap, marito di Alicia Keys

Schettino vigliacco? No, irresponsabile

Posted by ninjaweb on gennaio 18, 2012
Cronaca / 2 Comments

Chi sia il tizio della foto è noto purtroppo a tutti. Cosa abbia combinato è altresì noto.

Ma l’opinione pubblica cosa ne pensa?
Qui si nota un controsenso: la maggior parte della gente si scaglia contro la decisione del comandante di “darsela a gambe” prima che tutti i passeggeri avessero lasciato la nave – contravvenendo all’usanza (o regola ben precisa?) che “il comandante deve esserre l’ultimo a lasciare la nave” -, anzichè condannarlo in forma assoluta per aver effettuato una manovra pericolosa per onorare un’antica (quanto evidentemente stupida) tradizione dell’inchino ed aver di fatto causato la tragedia.

Mi chiedo, se il comandante qui sopra anzichè abbandonare la nave anzitempo, avesse ottemperato ai suoi obblighi e fosse sceso come ultimo passeggero, ora come lo si giudicherebbe? Temo quasi un eroe… per aver salvato tante vite, che però lui stesso ha messo in pericolo…